RAIXE VENETE, LA PRIMA A PARLARE DI INDIPENDENZA DEL VENETO

SEMO NA NASIONTRATTO DA: WWW.AFFARITALIANI.IT

Luca Zaia: Veneto come la Catalogna. L’indipendenza vale 21 miliardi

In due giorni 700mila firme online per la secessione del Veneto. Che cosa sta succedendo all’ombra del Leone di San Marco? Affaritaliani.it lo ha chiesto al Governatore Luca Zaia. “L’indipendenza vale 21 miliardi di tasse che resterebbero qui. Faremo un referendum. L’esempio è quello della Catalogna”

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

Il Veneto è in fermento. Sul Leone di San Marco spirano venti indipendentisti. L’ultima iniziativa è quella di Plebiscito.eu, comitato trasversale nato a luglio 2013 dal movimento Indipendenza Veneta, che in due giorni ha raccolto 700mila firme online per la secessione. I primi sono stati quelli di Raixe Venete, anni fa, poi è stata la volta delle petizioni di Veneto Stato e di Indipendenza Veneta. Ai primi di marzo è toccato ai gazebo della Lega Nord, che in un weekend hanno raccolto più di 100mila firme per la secessione (sotto la pioggia). E ora Plebiscito.eu su Internet.

Che cosa sta succedendo? Affaritaliani.it lo ha chiesto a Luca Zaia, Governatore della Regione Veneto.
“Ben venga anche questa iniziativa (quella di Plebiscito.eu, ndr). E’ il sintomo che la galassia indipendentista veneta è in fermento. La prova viene dalle firme raccolte ai primi del mese fisicamente nei gazebo della Lega, oltre 100mila. Ora anche online ci si muove per sostenere la causa indipendentista: la comunità veneta è assolutamente consapevole del suo futuro e di quanto lo stato centralista stia impedendo la crescita e la vita nel nostro territorio. Da un punto di vista istituzionale, la Regione ha un prgetto di legge in discussione per l’indizione di una consultazione referendaria”.

Quando potrebbe tenersi il referendum in Veneto?
“Va approvato il progetto di legge, poi ci saranno tutti i vagli costituzionali e il confronto con il diritto nazionale e internazionale. Quindi si arriverà all’avvio del processo per giungere alla consultazione. Il Veneto vive in queste ore con passione il percorso indipendentista che stanno sperimentando i catalani. La Catalogna, dopo 30 anni di movimento indipendentista, tenterà di convocare il referendum il 9 novembre 2014, innescando da subito un contenzioso con Madrid. La via catalana sarà la stessa via che seguirà il Veneto”.

Quindi? I tempi?
“Per noi è importante, al fine di capire le procedure, vedere che cosa accadrà in Catalogna”.

Se il Veneto fosse indipendente, resterebbe nell’euro?
“E’ l’ultimo dei problemi. L’indipendenza vorrebbe dire tenersi 21 miliardi di euro di tasse e quindi il Veneto sarebbe nel salotto buono dei paesi mondiali per qualità della vita, servizi, ricerca, università e molto altro. Saremmo insieme alla Baviera e a Singapore. Insieme alle migliori realtà del mondo”.

Che cosa ne pensa Forza Italia che governa con lei il Veneto?
“Io ho il massimo rispetto dei miei alleati e compagni di viaggio. Sono una persona di parola e l’impegno preso nel 2010 lo onorerò fino alla fine. Ciò non toglie che i miei alleati sanno benissimo che la mia storia personale è quella di un partito che ha conosciuto diverse fasi, passando dal federalismo all’indipendenza. C’è qualcuno di Forza Italia che è favore, ma la prima prerogativa che deve avere un indipendentista è il rispetto delle idee altrui. Non per opportunità ma per civiltà”.

  • Boniver scrive:

    Questa frase di Zaia è inquietante:

    “Va approvato il progetto di legge, poi ci saranno tutti i vagli costituzionali e il confronto con il diritto nazionale e internazionale. Quindi si arriverà all’avvio del processo per giungere alla consultazione”

    … cioè ha intenzione di mandare a Roma delle CARTE BOLLATE e iniziare un ITER GIURIDICO con la Corte Costituzionale italiana con i tempi biblici di questo istituto – che certamente non li accellera in questo caso.

    … cioè ritiene di poter continuare a CAMPARE politicamente e elettoralmente x anni … Zaia, o ti muovi subito ( e diventi uno dei protagonisti di questa ondata di indipendentismo ) oppure perdi ogni credibilità nei confronti dei veneti

    La Corte Costituzionale italiana ha già emesso 2 (due) sentenze per dichiarare la incostituzionalità di un referendum contrario al principio di unità dello Stato italiano.
    Zaia lo sa, noi lo sappiamo, non serve altra carta bollata con Roma ma una dichiarazione unilaterale del diritto ONU di Autodeterminazione dei Popoli – certo con eventuale e probabile commissariamento da parte di Roma – ma un tale eroe prende un sacco di voti dai Veneti

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    NOTA BEN: la Botega de Raixe Venete par qualche jorno no sarà ativa: tuti i ordini i vegnerà evaxi da metà setenbre, dopo la Festa dei Veneti 2017 che se tegnerà a Cittadella/Sitadela -PD- el 9 e 10 de setenbre! Te spetemo a la Festa co tuti i nostri prodoti!