Modi de dir Venessiani e Veneti (15)

Restare sensa soldi. Restare al verde.Il boro era il nome con cui era chiamata dai veneziani una moneta della Serenissima, il soldo, che era la ventesima parte dell’allora “lira effettiva di venti soldi”. Si usa dire anche “No te dago gnanca un boro“: non ti dò un soldo, non ti dò assolutamente niente.

Questo detto significa  “far capire la ragione”; viene gridato dal padre al figlio o da chi in una lite ha più autorità:  “Te fasso savér/véder mi, che ora che xe!”. E lo si sente  tutti i giorni nelle liti domestiche cittadine.Il detto ha delle tristi origini. Al tempo della Repubblica di Venezia i condannati a morte venivano giustiziati tra le colonne di Marco e Todaro;  venivano trascinati fra le due pilastri e messi con la faccia verso la Torre dell’orologio, in modo da sapere esattamente l’ora della loro morte.

Da qui il detto, ironia della sorte, ebbe vita.

È un gioco di parole che indica un uomo molto magro e che non abbia in tasca neanche un centesimo.

La derivazione di questo detto si deve a Candia, nota ai Veneziani per la guerra contro i Turchi durata 25 anni e per la quale dovettero sborsare nell’anno 1668 la somma di 4 milioni e 392 mila ducati. Era una somma straordinariamente alta per quei tempi e non restò molto sia nelle tasche dei cittadini, sia nelle casse dell’erario pubblico.

I Veneziani rimasero pertanto “incandii”.

fonte: venipedia.it

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