Lettera a Confindustria, Confartigianato e Confcommercio in merito alla questione dell’indipendenza del Veneto

Lorenzo FogliataHo letto con amarezza, sconcerto ed incredulità le dichiarazioni dei presidenti veneti di Confindustria, Confartigianato e Confcommercio in merito alla questione dell’indipendenza del Veneto.

Per prima cosa, colpiscono i toni sprezzanti con i quali questi soggetti definiscono “improbabili gruppi di autonomisti” i movimenti indipendentisti e “pinco palla qualsiasi” coloro che si battono per una nobile causa. Li accusano, poi, di essere “in cinque” e pretendere di rappresentare tutti i veneti. Dopo cotanta bordata, sparata da cotali sedi, ci si aspetterebbe l’indicazione di dati tecnici risolutivi, dimostrativi dell’assurdità della strada indipendentista indicata dagli “improbabili gruppi” e dai “pinco palla qualsiasi” di cui si fanno pubbliche beffe. Ed invece, ecco servito il vuoto pneumatico. Il Paese di qua, il Paese di là, l’Europa, il mondo globale… insomma: fanfaluche da prima Repubblica. Apre le danze “tecniche” Zuccato che auspica “maggior federalismo”. Il comparativo “maggiore” prevede che vi sia già l’esistenza di un “minore”. Ci spiegherà, Sua Confindustria, in quale Paese già federale egli viva, quale sia il federalismo finora applicato che da minore dovrebbe accrescere a maggiore. E’ roba da stropicciarsi gli occhi.

Non riesco ancora a credere che una serie di banalità di tal fatta provengano, anziché da politici di piccolo lignaggio, dai rappresentanti delle categorie produttive di questa martoriata Regione, fatte di esseri umani ridotti a schiavi fiscali che soffrono, falliscono, non ce la fanno, si tolgono la vita. Lor signori cianciano di autonomia dispositiva sui famosi 21 miliardi di residuo fiscale, che il Veneto regala annualmente all’Italia, e paiono ignorare che non solo non vi è alcuno strumento costituzionale per concedere autonomia amministrativa e fiscale al Veneto, ma che il malato terminale Italia non lo farà mai perché non può permetterselo. Il baraccone Stato è un mostro vorace che divora una quantità infinita di risorse. Il debito pubblico ha superato l’astronomica cifra di 2.184 miliardi di euro. Negli ultimi otto mesi il debito, anziché diminuire, è balzato in avanti di oltre cento miliardi tutti – tutti!!! – imputabili al fabbisogno statale. Non solo. Mi dicano che cosa hanno fatto loro personalmente per fermare l’emorragia di 21 miliardi dal Veneto. Lo spieghino ai loro iscritti. La riforma Renzi ha sottratto alle Regioni venti materie che erano di competenza regionale esclusiva (persino il Turismo!!) riportandole allo Stato, ha eliminato la norma, mai applicata, che consentiva margini di contrattazione di autonomia con lo Stato e ha introdotto la “clausola di supremazia” (si noti il concetto parafascista nella parola “supremazia”) che consente allo Stato di ingerirsi anche in quel poco che rimane alle Regioni quando e come vuole. Poi, svuotato anche il ricordo programmatico di qualsivoglia simulacro di autonomia, ha introdotto il Senato delle Regioni: una scatola vuota composta da non eletti e priva di reali competenze che non siano vuota retorica. La più feroce controriforma centralista che sia mai stata varata. E che dire della pressione fiscale? Una delle più alte al mondo (sfioriamo il 70% reale) con un ritorno di servizi da vergognarsi di essere in Europa. Un livello di tassazione che somiglia più ad una confisca, che spoglia cittadini e imprese, che priva i veneti persino della speranza, che li annichilisce di fronte agli stati confinanti. Al servo della gleba il feudatario non prelevava mai più del 50% per timore di tumulti. I nostri figli migliori, le teste pensanti, emigrano in massa. Che dire? Forse Zuccato, Sbalchiero e Zanon credevano di essere in Baviera, dove vi è un residuo fiscale verso la Germania di un miliardo di euro la cui destinazione i bavaresi hanno il diritto di vincolare e dove vi sono servizi per il cittadino e l’impresa stellari. O forse sono su Marte, perché disprezzano, irridendola, un’idea nobile che rappresenta una soluzione straordinaria sul piano economico e la ripresa di un cammino storico durato mille e cento anni; e lo fanno con analisi da bar sport. Nulla di economia, nulla di cultura, nulla di storia.

Altro che Scozzesi e Catalani!! Lì, soprattutto in Catalogna, vi è una società coesa, consapevole di sé, della propria forza, della propria storia. Qui vi è un consesso di tre signori che nega l’evidenza di un sentimento sempre più diffuso in Regione, che afferma cose smentite dalla realtà di tutti i giorni, che pensa a pannicelli caldi ancora più irrealizzabili del progetto che scherniscono senza rispetto dell’opinione altrui fondata su una storia millenaria. Una carenza paurosa di cultura della democrazia e del confronto. E che dire della panzana del Veneto che si chiuderebbe al mondo? L’indipendenza porterebbe ad un’apertura verso il mondo e l’Europa che con l’Italia è nemmeno immaginabile. La vocazione cosmopolita del Veneto, eredità storica di Venezia, non ha pari al mondo. Chiunque lavori con l’estero sa perfettamente che se c’è una palla al piede per i nostri imprenditori è proprio il “sistema Italia”, corrotto, inefficiente, inceppato, costoso, e che non vi è un solo operatore straniero che ometta di ricordarcelo.

Roberto Gris, dell’Università di Trento, insegna che il soggetto o la comunità assuefatti ad essere eterodiretti sono invero affetti da schizofrenia, la psicopatologia regina della dissociazione. Certo, è dura parlare con persone che conoscono per certo Ettore Fieramosca ma – è altrettanto certo – ignorano l’esistenza di Lazzaro Mocenigo; persone per le quali Francesco Morosini è, al massimo, un collegio militare della Marina militare italiana, l’unica del mondo occidentale a non aver mai vinto una battaglia navale.

Imparino le regole della democrazia. Si confrontino con idee diverse dalle loro. Escano dal guscio nazionale che è asfittico ed antistorico. Si sveglino!! Non si può continuare a pietire concessioni microbiche a suon di viaggi col Frecciarossa per Roma. Lo stato-nazione ottocentesco è agonizzante, ha perduto le sue funzioni storiche – se mai vi sono state, guerre a parte – ed è un mostro che stritola i propri cittadini con violenza illiberale, invocando, come la Spagna con i catalani, norme costituzionali tiranne. La Costituzione italiana conosce solo il popolo italiano ed a questo solo concede sovranità. Nega l’esistenza stessa di altri popoli tra i quali quello veneto. Dunque, l’Italia non riconosce nemmeno la nostra esistenza e ci rapina i tre quarti di quanto guadagniamo, non restituendoci 21 miliardi all’anno (quattromila euro pro capite, neonati compresi). Altro che “maggior federalismo”, Zuccato! Una penosa situazione di oppressione.
Li sfido, questi signori pieni di buon umore, ad un confronto pubblico sul tema; un confronto democratico, moderno, nelle loro sedi e con i loro iscritti. Le loro “tesi” non reggerebbero mezz’ora. Se, poi, il confronto si spostasse sulle ragioni storiche, culturali, linguistiche, sociali… beh, allora cinque minuti sarebbero più che sufficienti.

Prof. Avv. Renzo Fogliata

  • ALAIN scrive:

    Come sempre grande Fogliata!

  • gianluigi scrive:

    Concordo in pieno con l’avv. Fogliata. Certe persone dovrebbero vergognarsi per quello che dicono e pensare che dovrebbero rappresentare le categorie produttive venete…

  • COMPLIMENTI VIVISSIMI PROFESSORE AVV. FOGLIATA !!
    GRAZIE MILLE PER QUESTO ARTICOLO CHE EVIDENZA
    UNO DEI NOSTRI GRANDI MALI .
    GIRERO’ QUESTA LETTERA AD AMICI IMPRENDITORI AFFINCHE’, SE GIA’ NON LO SONO , SI DEBBANO SVEGLIARE SUBITO ED AGIRE DI CONSEGUENZA.
    NEL FRATTEMPO LA INCORAGGIO, EGREGIO PROFESSORE, A SFIDARE QUESTI FANFARONI DELLA SUA DISAMINA.

  • Guido scrive:

    Una luce sempre accesa.
    Grazie Avv. Fogliata.

  • MarcoLancia scrive:

    il solito continuo piagnisteo all’italiana… con una visione della societa simile al medioevo.
    E non una parola, altresi, che la VERA distruzione dei conti, ergo della esplosione delle tasse (ma anche delle tangenti, dei costi della macchina governativa, dell’ingovernabilita ecc) si è attuata PROPRIO con la DEVOLUTION, con l’aver cioè dato maggiori poteri locali alle regioni come accaduto da 15 anni a sta parte.

  • marco scrive:

    Complimenti davvero! questa categorie di imprenditori, sono quelli che hanno ridotto le camere di commercio , che governano, a enti esperti nel finanziare progetti strategici come la sagra della pappardella! Hanno costruito consorzi di ricerca e parchi scientifici tutti chiusi o in pessima salute e soprattutto inutili, ma tutto ciò prevalentemente con i soldini del pubblico mica con i loro! Hanno costruito strutture turistiche brutte non particolarmente attrattive e che ora pretendono di rinnovare con i finanziamenti del pubblico. Sarebbe interessante conoscere quanto prendono all’anno per occupare questi ruoli di rappresentanza ! E vengono a prenderci in giro? Per forza altrimenti come potrebbero continuare nel loro ruolo di rappresentanti del nulla? Grazie avvocato, le sue parole hanno il respiro dell’ aria di alta montagna!

  • mauro danese scrive:

    In alcuni periodi vedi che proprio non gira….che spiegare ad alcuni parrucconi allineati a nulla serve…stai per lasciarti allo sconforto ma ecco che irrompe nella scena l’avv. Fogliata che rimette i puntini sulle i e rida’ fiducia a continuare in questo percorso Indipendentista che seppur diviso per colpa di qualche capetto ha la forza d’esser praticabile – democratico – legale e pacifico. WSM

  • Nane scrive:

    Poi dicono che il Veneto non sarebbe in grado di produrre alcuna classe dirigente!
    Ogni volta che ascolto l’Avvocato Fogliata o leggo quello che scrive mi sento un po’ più orgoglioso di essere veneto.
    E pensare che per trent’anni ogni spazio politico nella nostra terra è stato avvilito da figuri del tipo di Bossi, Maroni e Salvini … gente senza storia, senza pensiero, senza orgoglio, prestigiatori lombardi che hanno fatto incagliare un ideale nobile e nostrano nelle secche di una velleitaria rivolta fiscale … che tristezza!

    • Albert scrive:

      Ogni intervento di Lorenzo fogliata mi convicono sempre piu che con la sua pugnace autorevolezza egli possiede quel carisma da vero capo popolo, ( se solo lo volesse !) disolvendo tutte quelle dannose e incomprensible divisione del mondo indipendentista Veneto

  • paolo scrive:

    Parole dell’avv. Fogliata sacrosante ogni volta che lo ascolto vorrei anch’io avere la sua cultura e attaccamento alle nostre origini al contrario di questi signori . Forse le loro parole non sono del loro sacco ma dettate da qualcuno a cui loro devono sottostare. Ancora grazie avv per il suo intervento per fortuna che ci sono persone come lei .

  • Danilovich scrive:

    l’avvocato fogliata, grande uomo, grande veneto, se noi venite cerchiamo una leadership, credo che lui sia l’unico su cui riporla!

  • Claudio scrive:

    Da tempo ormai queste associazioni di categoria, così come i sindacati, sono puramente autoreferenziali e succubi della politica da salotto. Il nostro obiettivo deve essere quello di creare una alternativa a ciascuna delle associazioni di cui sopra.
    5 pinco palla? Quando il livello è così basso, già replicare sovrastima l’avversario.

  • giananntonio zanchetta scrive:

    Pupazzi che si muovono manovrati dai vari burattinai,privi di alcuna visione reale del paese,spocchiosi e salottieri.
    Ricade in parte anche sugli industriali italiani la colpa della malasorte dell’italia ,in anni floridi non è stata loro convenienza re-investire in tecnologia ,,molto meglio il mercato immobiliare e quindi farsi amici giunta,sindaco ed i vari giullari di palazzo per specualre oggi e per incassare domani. I risultati sono sotto gli occhi di tutti….

  • PierV scrive:

    queste associazioni piene di farisei rappresentano il sistema.
    Sono l’esempio lampante dell’immoralità di questi “business man”, privi di una visione comunitaria veneta, sguazzano nel diabolico processo di omogeneizzazione della società veneta a quella italiana.
    Dimenticano che è proprio grazie al Veneto e ai Veneti in quanto tali che si sono arricchiti, che sono riusciti fare impresa.
    Ma col cavolo che sarebbero riusciti se avessero avuto un sistema culturale non veneto.
    Ora ci sputano sopra, dopo aver sfruttato il Veneto, denigrano la pura aspirazione all’autodeterminazione negando proprio quel substrato socio-culturale dal quale hanno tratto linfa vitale per le proprie aziende.
    Questo si chiama tradimento, viltà, il legame con il territorio si rompe e lo stanno rompendo, e addio specificità produttive.
    Aziende vuote prive di spessore, vuote, nulle, senza radici, protese all’appiattimento, prive di storia aziendale, saranno dei qualsiasi attori in balia del mercato.

  • Renzo scrive:

    Da lombardo posso solo farle i complimenti avvocato Fogliata! Ne avessimo di persone come lei chiare, precise e schiette in Lombardia!
    riguardo le dichiarazioni di confindustria, calcoli avvocato che questi sono per la grande maggioranza delle sanguisughe, che percepiscono ogni anno dallo stato italiano svariati miliardi di euro, e che quindi a parte il pressapochismo e i toni sprezzanti come dice lei usati , hanno tutta la convenienza a mantenere il popolo Veneto schiavo a casa sua ed a mantenere intatti i propri privilegi.
    21 miliardi è il residuo fiscale del Veneto( circa 4000 euro a testa)
    circa 50 miliardi quello lombardo ( circa 5000 a testa)

  • PIETRO BAZZO scrive:

    Sono solo per la poltrona e la devono mantenere!!

  • Orini Giancarlo scrive:

    Grande Lorenzo Fogliata, grande che più grande non si può. La constatazione arriva da un Cittadino di Terraferma, bresciano. Lasciatemi definire i presidenti di Confindustria, Confartigianato e Confcommercio, dei poveretti mentali, nemici del Popolo Veneto. Subito dopo il Referendum qualunque sia il risultato dovrebbero essere rimossi.

  • Riccardo Rodegher scrive:

    Uomo senza pari , lucido essenziale, concreto , pragmatico e colto.
    Prof. Avv. Fogliata siamo tutti onorati che Lei sia Veneto .
    EL LEON DE SOCA

  • Claudio Zuin scrive:

    Grazie Avv. Fogliata…

    Da cliente di una di queste associazioni… Penso che sia ora che mi cerchi un altro commercialista…

    NON lavoro con chi non mi tutela…
    NON lavoro con chi non tutela i Veneti..

    C. Zuin

  • Paolo Canal scrive:

    Una lucidissima analisi,pero’ e’ giunto il momento di passare dalle parole ai fatti.Il nostro Veneto e’ agonizzante, se non tranciamo il cordone ombelicale con l’italia siamo finiti. Non illudiamoci che i parassiti ci concedano il referendum,ne tantomeno l’indipendenza. La liberta’ non te la regala nessuno. Bisogna conquistarsela!!!

  • Orini Giancarlo scrive:

    Riporto il concetto dell’ amico catalano Jordi Fornas Prat : L’ indipendenza non si chiede, si DICHIARA, poi tocca allo stato rispondere. Considererei il risultato del referendum una dichiarazione, con l’ augurio che vinca il SI. Un altro segnale importante lo potrebbe dare un sindaco coraggioso, che dichiara il territorio del proprio comune “territorio libero” di Lombardia o Veneto, proprio come ha fatto l’alcalde Fornas in Catalogna. Dopo di che nacque l”Assemblea Nacional por l’Indipendencia Catalana” che sta riportando un successo che conosciamo tutti.

  • Nel ringraziare l’avv. Fogliata per la sua presa di posizione e la proposta di un confronto dico che non c’è alcuna sorpresa per quello che dicono i signori della casta industriale ( quella che “conta”) e lo stesso delle altre confederazioni. Quale ex dirigente ed ex imprenditore posso assicurare di conoscere bene questa gente la quale ormai sta difendendo l’indifendibile a causa dei loro interessi con chi li ha portati a chinare la testa sempre e comunque pur di poter ottenere appalti, lavoro e via dicendo.
    I soldi per loro i politici italioti li trovano sempre….!
    Ora però le cose sono cambiate e dovranno stare molto attenti per come si comporteranno nei prossimi mesi, dato che non è certo che l’italia, pur con lo spred basso….non vi sia un’inversione di tendenza dato che la speculazione non risponde più nemmeno all’europa o ai vari governi nazionali.
    Rinnegare, perché di questo si tratta, la propria origine e sfottere allegramente chi invece cerca in tutti i modi di risolvere e uscire da questo incubo in cui anche loro ci hanno cacciato, la dice lunga di quanto collusi siano molti industriali con il sistema italiota corrotto e mafioso.
    I dati e i fatti mi confortano nell’affermare quanto ho affermato. Voglio proprio vedere se accoglieranno l’invito dell’avv. Fogliata ad un confronto leale ed aperto e di cui mi auguro un’ampia possibilità di partecipazione e successiva divulgazione. Nessun incontro segreto o riservato.
    Imparino ad assumersi le loro responsabilità difronte al Popolo Veneto e non nascondersi dietro dichiarazioni che è facile fare, ma difficile poi sostenere con dati di fatto sia storici che economici che politici etc..etc…etc…
    WSM

  • Mi convinco che possa essere utile riportare un fatto accadutomi oggi in un supermercato di Verona.
    ” Avevo una signora anziana che stava pagando alla cassa. Io ero dietro di Lei con la mia spesa.
    Aveva acquistato due panini ed una marmellata di quelle solide, piccole che ricordo mi davano all’asilo quando ero piccolo. Ebbene non so perché mi venne da dire alla signora come mai voleva fare colazione non tanto con il pane, ma con quel tipo di confezione di marmellata. Rimasi ammutolito quando la signora mi disse: caro mio questa la xe la me sena de stasera e no go ricordi de averme comprà tuta la roba che lù sior vedo el stà comprando. Mi a casa gò le moraciole nel frigo che le gà le lagreme ai oci.”
    Ebbene, mi veniva quasi da piangere, ma la signora continuò dicendo…nol staga a pensar mal ma xe vero che el me frigo l’è messo mal parchè no gò i skei da ripararlo o comprarghene uno novo.
    La cassa è rimasta ferma per diversi minuti perché la gente in fila voleva sperne di più e chiedeva alla signora se voleva dei soldi o cosa……insomma un fatto che penso mi abbia segnato e che mi fa dire che ormai l’italia ha troppi delinquenti che delinquono e rubano alla povera gente.
    Dire che le confederazioni sono delle altre caste è dire poco perché loro non sono meno colpevoli di chi ha portato l’italia al disastro finale.
    WSM

  • Zorzi Paolo scrive:

    Un grande amico mi ha fatto leggere l’articolo e questa è stata la mia risposta:
    Paolo Zorzi Tante belle parole, dette in modo chiaro e specifico. Comunque: tante belle parole….non leggo niente di nuovo.

  • paolo casagrande scrive:

    Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, sono sempre CONF, cioè la vecchia DC italiota, sempre servili al potere romano, hanno sempre leccato…. a chi era al potere in quel momento, strutture centralistiche sindacali romane. Per forza dicono ciò sul Veneto indipendente, chi scrive loro sono da Roma e da Roma dipendono.
    Noi agricoltori veneti, minoranza nel panorama sindacale agricolo ( Coldiretti e Cia sempre come i Conf di prima) siamo a favore e stiamo spingendo su associati agricoltori per questo, latte quote multe insegna l’insabbiamento romano della verità falsa per far pagare gli allevatori. Veneto Libero

  • MIKIVR scrive:

    Grandissimo come sempre avvocato Fogliata!
    Tutta l’energia che ha impresso nel suo scritto mi ha tenuta con il fiato sospeso fino alla fine!
    Ha proprio la stoffa del condottiero: ogni volta che lei espone un suo pensiero succede una specie di magia… è impossibile non ascoltarla… ci rapisce il cuore!

  • occio ! scrive:

    Attenzione ! Quelli che si dichiarano contro l’indipendenza sono pronti a voltare gabbana al raggiungimento dell’indipendenza.
    Mi ricordo che nel 1945, che persone con la tessera fascista, il giorno della liberazione, sono stati pronti a indossare al collo il fazzoletto rosso a mettere il fucile da caccia sulle spalle e a scendere in piazza a farsi notare come partigiani.
    Questo non deve più succedere chi è contro l’indipendenza deve essere catalogato e tenuto fuori dai pubblici uffici della “Nuova Repubblica Veneta”.
    Le persone senza ideologie cercano di mantenere il piede su due staffe. Costoro sono da considerarsi come tigri affamate di potere, ma meglio affamate per riempirsi le tasche rubando le risorse che spettano invece ai cittadini, quelli che lavorano e mettono a servizio della comunità il loro valore intellettuale.
    Attenzione veneti seguite i condottieri giusti!
    Abbiamo la libertà e l’intelligenza di valutare le persone. Nessuno deve imporci delle scelte. Siamo solo noi i responsabili.

  • Lidio Philip Gamba scrive:

    Vivissimi Complimenti Avvocato,
    Rimango sempre colpito dai suoi commenti,precisi, ed analitici, ma allo stesso tempo rimango sempre più deluso dal comportamento di noi Veneti , che ci lamentiamo, ma non facciamo nulla.
    Il popolo Veneto è uno solo, perchè esistono diversi gruppi che rivendicano l’indipendenza, è praticamente non fanno nulla ?
    Perchè invece di essere gruppi separati, non riusciamo a fare un gruppo unico per rivendicare quello che è nostro !
    Finchè noi Veneti non riusciamo a dimenticare il nostro egoismo personale, e riusciamo ad unirci per il NOSTRO BENE COMUNE che è L’INDIPENDENZA , saremo sempre schiavi dell’Italia.
    Abbiamo una bellisima bandiera, Lei deve essere l’unico riferimento per unirci tutti per lottare .
    Tutti i condottieri devono avere l’umiltà di riconoscere che nessuno di loro è indispensabile, perchè ad oggi non hanno concluso poco o nulla, i proclami non servono, contano i fatti, ed il fatto ci dice che siamo ancora Schiavi di Roma !

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