In Veneto 850 mila poveri: quali le risposte dello Stato?

Il rapporto annuale stilato da Caritas dipinge una situazione italiana drammatica, che per la Regione Veneto diventapoverta-raixe-venete abbastanza preoccupante con circa 850 mila persone che vivono in uno stato di povertà o esclusione sociale. Non è mancato quindi il commento di questi dati da parte del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia: “I dati sono inequivocabili: il nostro paese rischia di imboccare la strada di una insostenibile e deleteria ‘guerra tra poveri’”.

Diventa quindi naturale porsi lo stesso interrogativo del presidente Zaia, ovvero “Come possiamo permetterci di spendere 35 euro al giorno per accogliere decine di migliaia di immigrati, quando agli sportelli e alle mense della Caritas del sud, ma spesso anche del centro-nord, due utenti su tre sono italiani?”.

Non è questione di “pregiudizi o condizionamenti” ma di porre una questione politica fondamentale per la sopravvivenza non solo del nostro welfare, ma delle basi della convivenza civile. Ci sono 4,6 milioni di italiani che non raggiungono nemmeno il reddito minimo di sostentamento, il numero di poveri in Italia è raddoppiato negli ultimi 8 anni, e tra questi cresce il numero dei giovani rispetto agli anziani; la crisi economica ha falciato milioni di posti di lavoro, infoltendo la schiera dei disoccupati”.

poverta-italia-raixe-veneteZaia ha quindi proposto un altro interrogativo, ovvero come può un “Paese civile dimenticarsi dei propri poveri e investire 4 miliardi del proprio bilancio per accogliere i migranti e ‘solo’ un miliardo per contrastare povertà ed emarginazione tra i propri cittadini?”.  Una situazione che rischia di diventare ancora più insostenibile, specialmente quando ad essere spinti sulla soglia di povertà sono persone che hanno lavorato una vita per farsi una casa, ma che oggi non riescono nemmeno più a mantenere.

Infatti, sempre secondo la Caritas, se l’85% dei veneti è proprietario dell’abitazione in cui vive, più della metà non riesce a pagare le tasse, e almeno il 13% non ha i soldi per riscaldarsi in modo adeguato. Si rimane indietro con le bollette ed altri pagamenti. Qui non parliamo di quale sia l’alternativa migliore con cui risparmiare sui pagamenti, se un conto corrente o paypal, ma del fatto che non ci sono proprio i soldi per condurre un’esistenza dignitosa (approfondimenti su http://www.migliorcontocorrente.org/paypal-alternative.htm).

Il presidente della regione Veneto ha posto una serie di interrogativi, ora non rimane che attendere, si spera, delle adeguate risposte.

 

Simona Lotta

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NOTA BEN: la Botega de Raixe Venete par qualche jorno no sarà ativa: tuti i ordini i vegnerà evaxi da metà setenbre, dopo la Festa dei Veneti 2017 che se tegnerà a Cittadella/Sitadela -PD- el 9 e 10 de setenbre! Te spetemo a la Festa co tuti i nostri prodoti!