Il Leone di San Marco torna a Varsavia

Un leone orgoglioso, f1130pc1bisorte e grintoso, uscito dalle mani di uno degli ultimi tajapiera della città per testimoniare che Venezia è ancora viva, produttiva, crede nei suoi simboli e nelle sue tradizioni. E’ questo il messaggio che porterà in Polonia l’altorilievo in pietra d’Istria, con il leone di San Marco, che dal prossimo 7 dicembre tornerà sulla facciata del Rynek Starego Miasta di Varsavia, nella piazza principale della città.

L’opera, ricavata da un unico blocco di pietra d’Istria del peso di 280 kg, lunga 85 cm, alta 65 e con uno spessore di 12 cm, realizzata gratuitamente dal consigliere delegato alle Tradizioni, Giovanni Giusto, è stata presentata questa mattina sotto il colonnato di Ca’ Farsetti, alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, del presidente del Comitato Ambasciatori di San Marco, Sebastiano Giorgi, e del parroco don Ettore Fornezza, che ha benedetto la scultura con l’auspicio che possa portare pace nel viaggio che compirà per l’Europa per raggiungere la sua destinazione finale.

“Vedete un leone e trovate il cuore di una persona appassionata del suo lavoro” – ha voluto sottolineare il sindaco Brugnaro. “Un lavoro, quello del tajapiera – ha spiegato Giovanni Giusto, lanciando un grido d’allarme – che ormai siamo solo in cinque a portare avanti, quando ai tempi della realizzazione della Basilica della Salute se ne contavano 5000”. “Quest’opera, che è quasi un autoritratto – ha continuato Giusto – testimonia invece che bisogna resistere allo sconvolgimento e difendere a tutti i costi i mestieri artigianali che hanno dat1130pc1triso forza e fatto la storia della nostra città, perché le nostre tecniche sono quelle tramandateci dai veneziani del passato”.

Il progetto senza scopo di lucro “Il leone di San Marco torna a Varsavia”, nasce dall’iniziativa del Comitato Ambasciatori di San Marco, che ha riportato all’attenzione la storia del leone di Varsavia, un bassorilievo che dal 1674 il borgomastro Davide Zappio fece porre sulla facciata del palazzo polacco, che negli anni scomparve e riapparve fino a sparire definitivamente nel 1928. Grazie al sostegno del Comune di Venezia e della Regione Veneto, dell’Ambasciata italiana, del Comites Polonia, dell’Istituto internazionale di cultura polacca, il nuovo leone tornerà “a ruggire” sullo stesso palazzo che lo ospitò per secoli, che è tra l’altro patrimonio dell’Unesco.

L’iscrizione alla base dell’altorilievo ricorderà che nel 2015 i cittadini di Venezia e di Varsavia si sono impegnati affinché il leone di San Marco venisse restituito alla città polacca.

 

Tratto da  http://www.comune.venezia.it

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