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Speciale Riconoscimento della Lingua Veneta - da dialetto veneto a lingua veneta
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 15 DE OTOBRE MANIFESTASION A VENESIA
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patrikriondato
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2002 Mesaji
Invià el 10/10/2005 :  19:25:11  Mostra profilo  Invia a patrikriondato on mesajo privato  Rispondi co i Quote
sta leta la xe vegnù fora oncò so la Tribuna

mi me go scrito cusida

tribunatv@tribunatreviso.it

Gentile Direttore,

la presente a replica dell’intervento odierno del consigliere provinciale Luca De Marco apparso oggi sul Vostro quotidiano.

Il consigliere dei Democratici Di Sinistra dice il vero quando afferma che “l’autentica valorizzazione della cultura popolare è sempre stata una prerogativa della sinistra”.

Stata appunto, perché purtroppo se dovessimo prendere per rappresentativi della sinistra personaggi come il signore in questione dovremmo concludere che oggi la sinistra è non solo avversaria delle culture locali ma addirittura ispirata da concetti figli del ventennio fascista.

In Piemonte e in Lazio (per non parlare del Friuli e della Sardegna) a proporre e a far approvare leggi in favore delle lingue ed identità locali sono state proprio le sinistre, e da questi progetti è stato preso spunto per il progetto legislativo approvato dai Consigli Provinciali di Vicenza e Treviso.

Ad eliminare dai libri scolastici le culture e le identità locali furono tra l’altro l’avvento del regime e la riforma Gentile, che le ritenevano ostacolo alla costruzione di una grande Italia nazionalista (si è visto con quali risultati poi).

Riportare nella giusta considerazione il valore delle identità locali non è un progetto ne di destra ne di sinistra, ma solamente di buonsenso.


Torna al'inisio dela pajina

Titolo: Re: Torna al'inisio dela pajina
DVD
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Veneto
3425 Mesaji
Invià el 11/10/2005 :  09:09:54  Mostra profilo  Invia a DVD on mesajo privato  Vixita l'homepage di DVD  Rispondi co i Quote
Riporto la risposta de on nostro amigo che ne la gà jirà pa conosensa:

Egregio Direttore,

ho letto con stupore l'intervento sul Suo giornale del 10 c.m. del Consigliere della Provincia di Treviso, Luca De Marco, in merito alle ragioni del voto contrario dell'Ulivo, sulla proposta di legge Regionale per il riconoscimento della lingua Veneta e della Festa del Popolo Veneto da celebrarsi il 25 aprile, giorno di San Marco.


Premettendo che non appartengo alla Lega Nord, mi appello al sacrosanto diritto di replica considerato il tono duro e intransigente espresso dal relatore.

Mi permetto di precisare che la proposta, che vanta la primogenitura del Consigliere Provinciale di Vicenza Ettore Beggiato e pur presentata dalla Lega Nord di Treviso, trova solide basi e legittimazione nel lavoro e nelle aspirazioni di numerose associazioni culturali Venete, di alcune delle quali mi onoro di appartenere, che al di fuori di ogni partito politico lavorano, giorno dopo giorno, volontariamente e senza mezzi finanziari, per tutelare e valorizzare la cultura, la storia, le tradizioni e naturalmente la lingua Veneta.

Non vedo cosa ci sia di razzista e ideologico (parole del De Marco) in questo?? I diritti umani tanto sbandierati dal centro-sinistra non valgono, forse anche per i Veneti?

L'Ulivo poi ritiene inaccettabile la coesistenza della Festa del Popolo Veneto con la festa della Liberazione dal nazi-fascismo;.... mi sembra che San Marco si celebrasse il quel giorno già da molti secoli prima o sbaglio?

Comunque la difesa a spada tratta della festa della Liberazione non autorizza nessuna parte politica a limitare la libertà altrui e il Sig.De Marco, forse non si è accorto che è proprio la sua ideologia che con il tempo è passata "dall'altra parte" e che ora i partigiani che lottano per la libertà sono altri, ad iniziare proprio dalla libertà culturale e di pensiero.

Le affermazioni del suddetto Consigliere trevigiano sull'inesistenza di un'etnia Veneta, oltre che una abissale ignoranza sull'argomento (ma non è tutta colpa sua), denunciano una posizione estremamente totalitaria, degna del triste regime sopracitato.

Anch'io onoro la memoria di chi è morto per la libertà, ma onoro tutti, senza distinzione di etnia o parte politica, mentre il 25 aprile sembra materia esclusiva solo di una certa parte.

Mi permetto inoltre ricordare al Consigliere De Marco che anche in Veneto ci fu una vera resistenza di Popolo contro il criminale invasore Bonaparte che causò migliaia di morti sulle barricate, o fucilati e impiccati.

Sembra che questi morti, sia pur più lontani nel tempo, siano meno degni di quelli del 1943/45 e qualcuno.......ci terrebbe fossero dimenticati (foibe docet).

Questo fanno decine di associazioni culturali Venete, tenere viva la memoria di un popolo, di una storia gloriosa, di millenarie tradizioni, da cui gli attuali politici di qualunque partito italiano, hanno solo da imparare,

Visti i toni imperiosi dell'intervento del Sig.De Marco e della sua parte politica, spero che questo mio intervento non cada sotto i colpi della censura e venga regolarmente pubblicato.

Distinti saluti.
A.M.

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Titolo: Re: Torna al'inisio dela pajina
patriota
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veneta
3695 Mesaji
Invià el 11/10/2005 :  09:57:42  Mostra profilo  Invia a patriota on mesajo privato  Rispondi co i Quote
I era purpio i xovani de sanca ke en te i ani ’70 i nava en te le corti agricole a catar su i canti, i diti, evc, popolani da i veci contadini. Magari el stéso De Marco!
Lori i le faxéa pì asè par motivasiòni polédeghe, ma, forsi sensa volerlo, i gà fato ‘n discréto laoro cultural (sperémo, almanco, ke ste rejistrasiòni e sti scriti no i l’abia buté via).
Me ricordo, anca, co’ i bruxàva el triculor in piàsa!
Dèso le robe i è giràde: i è deventadi lori i primi nasionalisti italiani...overo: la coerensa de la polédega.

Venethia Patria de la Libartà!Torna al'inisio dela pajina

Titolo: Re: Torna al'inisio dela pajina
DVD
Advanced Member


Veneto
3425 Mesaji
Invià el 11/10/2005 :  11:41:14  Mostra profilo  Invia a DVD on mesajo privato  Vixita l'homepage di DVD  Rispondi co i Quote
Eco la me risposta:

Egregio Direttore,

ho letto con stupore e con un certo rammarico un'intervento apparso sul suo quotidiano firmato da un consigliere provinciale di Treviso del centro-sinistra, che giustificava il proprio voto contrario alla proposta di legge per il riconoscimento regionale della lingua veneta, votata a larghissima maggioranza (21 favorevoli e 3 contrari) dal Consiglio Provinciale di Treviso il 3 ottobre e da quello di Vicenza il 10 maggio scorso ed ora ferma in Regione per l’approvazione.

Nel suo intervento il consigliere De Marco attacca duramente una proposta di legge che, fra i molti punti, prevede anche l'ufficializzazione della Festa del Popolo Veneto per il 25 aprile, tradizionalmente Festa di San Marco per noi veneti, arrivando perfino a dichiarare che "si intende sostituire ad una memoria repubblicana condivisa una memoria etnica inesistente, per motivi puramente ideologici e razziali"!

Memoria etnica? Sostituire? Razzismo?

Forse non tutti si rendono conto che, semmai, è stata la Festa di San Marco ad essere sostituita da un'altra ben più recente e comunque possono sicuramente coesistere più feste civili o religiose in una stessa data. Aggiungo inoltre che ogni anno in Veneto moltissime persone si organizzano per festeggiare il nostro Patrono proprio il 25 aprile, una giornata che per i veneti ha un significato che risale molto indietro nei secoli e quindi molto antecedente alla "festa della liberazione".

Valorizzare tutto quello che è Cultura Veneta non ha nulla a che vedere ovviamente con razzismo o rivendicazioni "etniche": la nostra cultura, storia e lingua veneta sono valori che ci sono stati tramandati nei secoli e che meritano di essere trasmessi alle nuove generazioni.

La proposta di legge per il riconoscimento regionale della Lingua Veneta serve a dare anche un valido supporto alle associazioni culturali venete, a portare la nostra lingua nelle scuole (come materia facoltativa), a contribuire alla creazione di programmi televisivi in veneto e a molto altro ancora.

Il consigliere De Marco, che tanto ha attaccato la proposta di legge per la lingua veneta forse perché a Treviso è stata presentata dal gruppo politico della Lega Nord, dovrebbe sapere che proprio tale proposta è stata voluta da associazioni culturali apartitiche e da molti veneti che, al di fuori della politica, sentono la necessità di una forte valorizzazione della loro cultura. Aggiungo inoltre che questa proposta di legge ricalca quelle presentate ed approvate in Piemonte e nel Lazio, sostenute da gruppi di centro-sinistra, quella sinistra che anche qui da noi dovrebbe essere in prima fila per la difesa della cultura del nostro popolo.

La Cultura Veneta è patrimonio di tutti i veneti, al di là del colore politico, e qualsiasi forma di valorizzazione e tutela merita l'appoggio di tutti noi.

A volte è bene riflettere a fondo prima di dare certe sentenze e giudizi drastici e negativi, che rischiano di indebolire se non addirittura vanificare molte iniziative ed attività che un gran numero di associazioni in Veneto, e fra i nostri emigrati veneti nel mondo, con sacrifici ed impegno costante stanno da tempo organizzando a sostegno della nostra cultura.


Sì alla Lingua Veneta, no al razzismo contro i Veneti.

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Titolo: Re: Torna al'inisio dela pajina
DVD
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Veneto
3425 Mesaji
Invià el 11/10/2005 :  16:38:57  Mostra profilo  Invia a DVD on mesajo privato  Vixita l'homepage di DVD  Rispondi co i Quote
Ve riporto qua na létara mandà unco' al presidente del Veneto Galan dal raprexentante de la asociasion Furlana FOGOLÂR CIVIC FVG, in sostegno a la nostra inisiativa pal riconosimento de la lengoa veneta


-------------------------------------

All’attenzione del Presidente della Regione Veneto
Palazzo Balbi - Dorsoduro, 3901
30123 Venezia

Oggetto: riconoscimento regionale della lingua veneta.

Egregio Signor Presidente,
con riferimento all’iniziativa popolare di mobilitazione a favore di un riconoscimento regionale della lingua veneta, prevista a Venezia per sabato 15 ottobre 2005, vogliamo esprimere culturalmente la nostra adesione, nella prospettiva di una valorizzazione delle peculiarità territoriali non come fatto di chiusura etnica ma come rinnovato punto di raccordo in ogni dimensione della convivenza, a partire da quelle più immediate e tangibili.
La globalizzazione è vissuta dalla gente, la gente comune, spesso come una vertigine. Una vertigine derivante dalla caduta di frontiere reali e ideali che per lungo tempo sono comunque state barriere e ripari, mura di isolamento ma anche formidabili baluardi di coesione.
Se quindi, nell’era della globalizzazione, la Storia ci chiede di essere aperti, oggi più di un tempo, oggi più di quanto, noi genti alpino-adriatiche, abbiamo saputo esserlo per millenni, per poterlo fare, dobbiamo essere forti, essere coesi, avere qualcosa attorno a cui riconoscersi e attorno a cui proporre un’ampia condivisione, attorno a cui ripensare, rinnovare, ricostruire, dal basso, “aggiornare”, le nostre comunità, a cominciare da quelle locali.
Quel qualcosa non possono certo essere le religioni, fatto privato di uno Stato e di una società laici, anche se molto della morale e della tradizione europee inconfondibilmente ha radici cristiane.
E certo non basta il rispetto di un codice di leggi comune a farci sentire comunità.
Poter vivere “locale”, parlare “locale”, pensare “locale”, essere aperti al mondo ma poterlo guardare, metaforicamente, dall’alto del proprio campanile, non significa affatto essere fuori dalla Storia: significa voler, al contrario, esserne protagonisti, nei particolari, a partire dai livelli basilari della convivenza civile.
Certo non basta il riconoscimento della lingua veneta come non è bastato il riconoscimento della lingua friulana. Tutt’altro. Quando riconoscimento e finanziamento di una lingua diventa qualcosa di fine a sé stesso, di autoreferenziato, quando diventa stupida meta e non una tappa verso il rinnovamento, verso il miglioramento della società che dovrebbe esprimere, ci sono serie difficoltà per recuperare a una nobile causa una bandiera che certamente poteva rappresentarla.
La lingua del Veneto, dunque: non per difendere acriticamente la sua civiltà, ma per rinnovarla, per rigenerala non astraendo bensì partendo dai suoi connotati più caratteristici. E che importa ai “Furlani”, ai Forogiuliani, alla gente del Friuli Venezia Giulia, della lingua veneta? Domanda retorica. La cittadinanza di una regione ufficialmente quadrilingue come la nostra ha senza dubbio qualcosa da dire in tale materia e il Fogolâr Civic FVG, cenacolo civico regionale con tradizioni ultradecennali non ne è senz’altro la voce più sommessa.
Non c’è distinzione sul piano scientifico, condivisa universalmente, tra lingua e dialetto. Ogni idioma ha una fondamentale funzione sociale nel creare coesione, comunità. Ma se riconoscere oggi il veneto come lingua propria regionale può essere utile per rafforzare il valore socioculturale delle sue mille espressioni locali, allora ben venga il riconoscimento. Ai cittadini del Veneto poi il compito di presidiare affinché la tutela istituzionale della loro lingua non diventi occasione, per i politici o per gli accademici, di strumentalizzazione a fini clientelari.
Affermiamo ciò come atto di amicizia, testimonianza volta a sostenere una battaglia di civiltà dei Veneti, vicini e fratelli alpino-adriatici.

Con viva cordialità.
Dott. Alberto Travain
Coordinatore FOGOLÂR CIVIC FVG


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Titolo: Re: Torna al'inisio dela pajina
Dino
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617 Mesaji
Invià el 11/10/2005 :  21:28:56  Mostra profilo  Invia a Dino on mesajo privato  Vixita l'homepage di Dino  Rispondi co i Quote
Sun riusio a trovar l'indiriso internet de Luca De Marco e cioè:
ldemarco@provincia.treviso.it
e ghe go mandà l'indiriso de sto forum, invitandoeo a lexar queo ke xe sta scrito sua manifestasion del 15.10.05.

Speremo ke el se renda conto ke el ga sbalià.

W i Veneti!!!

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Titolo: Re: Torna al'inisio dela pajina
DVD
Advanced Member


Veneto
3425 Mesaji
Invià el 12/10/2005 :  15:22:22  Mostra profilo  Invia a DVD on mesajo privato  Vixita l'homepage di DVD  Rispondi co i Quote
El problema no xe de sicuro el consejer che ga scrito sto (tristo) articolo, ma el fato che pai partiti politisi squaxi senpre na roba la xe justa o sbajà a seconda de chi che la propone. Se tende a condanar in partensa na roba magari justa solo parché i la porta vanti i "concorenti" politisi, e magari a defèndare a oci sarài proposte che pol èsare sbajà solo par "ordini de partito"....
Me sarìa spetà na disponibilità pì granda da parte de tuti i partiti, spero che la proposta in rejon la vegna discusa e aprovà co na majoransa trasversale da drita a sanca e sensa prejudìsi.
Stemo a védare

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Titolo: Re: Torna al'inisio dela pajina
rebel
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veneto
861 Mesaji
Invià el 12/10/2005 :  15:26:44  Mostra profilo  Invia a rebel on mesajo privato  Rispondi co i Quote
KOSA XELA LA DEMOKRATHIA SE NO LA MASKARA DE LA PÌ INFAME TIRANIA DE LA KLASE POLEDEGA ???

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Titolo: Re: Torna al'inisio dela pajina
patrikriondato
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2002 Mesaji
Invià el 13/10/2005 :  17:08:04  Mostra profilo  Invia a patrikriondato on mesajo privato  Rispondi co i Quote

Comunicato Stampa


Oggetto: anche il vice Presidente Luca Zaia firma per la lingua veneta


Quest’oggi giovedì 13 Ottobre alle ore 13.00 a Palazzo Balbi sede della Giunta Regionale Veneta, il vice Presidente Luca Zaia ha ricevuto le oltre 5.000 cartoline firmate raccolte dal Coordinamento Associazioni venete a sostegno del progetto di legge per il riconoscimento della lingua veneta.
I firmatari chiedono al Presidente Giancarlo Galan e a tutta la Giunta Regionale di impegnarsi affinchè tale proposta venga discussa al più presto in Consiglio Regionale.
Il 10 Maggio 2005 il Consiglio Provinciale di Vicenza ha approvato, con un voto a larghissima maggioranza e trasversale da sinistra a destra, una proposta di legge per il riconoscimento regionale della cultura e lingua veneta. Il 3 Ottobre 2005 anche il consiglio Provinciale di Treviso ha approvato una proposta gemella, con l’obiettivo di rilanciare l’iniziativa e di dare più forza alla questione del riconoscimento della nostra cultura.
L’assessore Luca Zaia ha ribadito l’importanza e il valore della lingua e della cultura veneta e ha voluto firmare personalmente alla presenza della stampa l’ultima cartolina per sottolineare il proprio impegno a sostegno dell’iniziativa.
Il lavoro di sensibilizzazione delle Associazioni venete continua con altre iniziative.
Sabato 15 Ottobre 2005 alle ore 10.30 a Venezia Veneto Nostro - Raixe Venete ha indetto una manifestazione pubblica culturale ed apartitica alla quale hanno aderito decine di Associazioni da tutto il Veneto, che partirà dalla Stazione FS e attraverserà le calli Venezia per sensibilizzare i cittadini veneziani e in generale l’opinione pubblica veneta sulla necessità di arrivare al più presto all’approvazione della legge che da settimane aspetta di essere discussa dal Consiglio Regionale.
La manifestazione si concluderà alle ore 12.00 con gli interventi de responsabili delle Associazioni in campo San Geremia vicino alla sede Rai, ove verrà installato anche un gazebo con materiale informativo. Alla manifestazione hanno aderito diversi Consiglieri Regionali sia della Maggioranza che dell’opposizione.

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Titolo: Re: Torna al'inisio dela pajina
patrikriondato
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2002 Mesaji
Invià el 13/10/2005 :  20:44:19  Mostra profilo  Invia a patrikriondato on mesajo privato  Rispondi co i Quote

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Titolo: Re: Torna al'inisio dela pajina
patrikriondato
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2002 Mesaji
Invià el 13/10/2005 :  20:47:58  Mostra profilo  Invia a patrikriondato on mesajo privato  Rispondi co i Quote

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Titolo: Re: Torna al'inisio dela pajina
patrikriondato
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2002 Mesaji
Invià el 13/10/2005 :  20:49:05  Mostra profilo  Invia a patrikriondato on mesajo privato  Rispondi co i Quote

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Titolo: Re: Torna al'inisio dela pajina
patrikriondato
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2002 Mesaji
Invià el 13/10/2005 :  20:51:09  Mostra profilo  Invia a patrikriondato on mesajo privato  Rispondi co i Quote

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Titolo: Re: Torna al'inisio dela pajina
patrikriondato
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2002 Mesaji
Invià el 13/10/2005 :  20:56:02  Mostra profilo  Invia a patrikriondato on mesajo privato  Rispondi co i Quote

Giovedì, 13 Ottobre 2005

MANIFESTAZIONE
Riconoscere la lingua veneta
Una manifestazione a sostegno della proposta di legge sul riconoscimento della lingua e della cultura veneta . L'iniziativa è organizzata dall'associazione Veneto nostro e prevede, per sabato alle 10.30, un corteo per le zone centrali della città. Il corteo partirà dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia e attraverserà il centro storico. Si punta a far approvare la legge in modo tale da fare entrare il tema come materia scolastica facoltativa. «Senza imposizioni - dicono gli organizzatori - ma solamente su richiesta degli alunni che intendono avvalersi di questa possibilità».


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Titolo: Re: da Il Gazzettino Torna al'inisio dela pajina
carbonas
Junior Member



461 Mesaji
Invià el 13/10/2005 :  22:21:27  Mostra profilo  Invia a carbonas on mesajo privato  Rispondi co i Quote
maledeta quea OpelFrontera
che me ghà fermà proprio sul pì bel!
Sabo meto fora ea bandiera.
ciao tosi
xe stati bravi
ghe movesto anca e montagne!

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Titolo: Re: Torna al'inisio dela pajina
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