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Discusión  |
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alçide
Junior Member
 
venessian
379 Mesaji |
Publicà el - 20/06/2005 : 00:37:24
PRIME DATE DEL NUOVO TOUR "MEDIAMENTE MONA"25 giugno 2005 presentazione ufficiale al Tam Tam _____________________________________________________________________________________________ HERMAN MEDRANO Venerdì 17 giugno 2005 ORE 22.00 SHOWCASE "A COLPI DI RIME" contest per gruppi Hip Hop QUARTIERE S. PIO X - ROVIGO _____________________________________________________________________________________________ HERMAN MEDRANO + DJ TECH + CATARRHAL NOISE Sabato 18 giugno 2005 ORE 22.00 ANIMAL FESTIVAL TORRESELLE (PD) area inpianti sportivi, davanti a eà casa del prete... _____________________________________________________________________________________________ HERMAN MEDRANOfora concorso Lunedì 20 giugno 2005 ORE 22.30 SHOWCASE PIAZZA - DUE CARRARE (PD) 2° concorso musicale in piazza www.medrano.biz "L'esperiensa, co te te£a si fata, no £a te serve altro."
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DVD
Advanced Member
    
Veneto
3425 Mesaji |
Invià el 20/06/2005 : 18:02:48
Grande Herman!!!  
PS: ciao Alxide, come xea? 
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3VEN
Member

Veneto
80 Mesaji |
Invià el 20/06/2005 : 19:28:38
Qualcun de voialtri va ala prexentasion uficial de sabo 25 a Mira ?
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alçide
Junior Member
 
venessian
379 Mesaji |
Invià el 20/06/2005 : 23:31:03
Ciao DVD, tuto ben! grasie! so che xe on toco che no me fasso vivo, ma no steve preocupare che ogni sera prima de ndare in leto dago on ocio al forum de raixe venete che trovo sempre pì interesante. Go cambià lavoro, deso so manco ingegnero e pì musicista (laoro par on studio de registrasiòn), molto beo come laoro ma so impegnà el dopio. Tra l'altro me so meso a fare siti ueb, me piasaria farghene par rivare a fine mese, vista ea crisi che xe ormai rivà. Me piasaria rivare a fine mese coltivando na vigna, ma purtropo no go schei par crompare la tera..."L'esperiensa, co te te£a si fata, no £a te serve altro." |
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DVD
Advanced Member
    
Veneto
3425 Mesaji |
Invià el 21/06/2005 : 11:42:12
Heilà Alçide, te fe' siti anca ti?? Osti, on concorente in pì  Vara che ghemo senpre na bira in sospexo, ala prima ocaxion!  Ciao a presto
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venetodoc
Average Member
  
644 Mesaji |
Invià el 21/06/2005 : 13:05:54
bravo!
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alçide
Junior Member
 
venessian
379 Mesaji |
Invià el 22/06/2005 : 00:58:56
par la bira no ghe xe problemi! setimana prossima?"L'esperiensa, co te te£a si fata, no £a te serve altro." |
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El Bravo
Senior Member Member
   
1437 Mesaji |
Invià el 24/06/2005 : 13:44:38
Che bel poster, Medrano chi xelo dei 2? Cuelo belo o cuelo brutexelo?Doman el sarìa cuà in xona, ma a so inpegnà, can bestia! No el ga miga altre date? 
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alçide
Junior Member
 
venessian
379 Mesaji |
Invià el 25/06/2005 : 13:14:28
Ecco altre date!09 LUGLIO - GIARDINO ESTIVO CPO GRAMIGNA - PADOVA 12 LUGLIO - VILLAGE ESTATE - MARGHERA (VE) 17 LUGLIO - FESTA DELL' UNITA' - DOLO (VE) 31 LUGLIO - FESTA DELLO SPRITZ - MARSANGO (PD) 16 AGOSTO - FESTA DELLO SPORT - SCORZE' (VE) 20 AGOSTO - FESTA UNITA' CAMPAGNA LUPIA (VE) 23 AGOSTO - ROCKONTE - VILLA DEL CONTE (PD) 01 SETTEMB - BANALE ESTIVO - PONTE DI BRENTA (PD) 04 SETTEMB - FESTA DEI VENETI - CITTADELLA (PD) "L'esperiensa, co te te£a si fata, no £a te serve altro." |
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revolution
Senior Member Member
   
VENESIA
1628 Mesaji |
Invià el 25/06/2005 : 15:18:44
Sabato, 25 Giugno 2005 MIRA - Rap in dialetto con Herman ... MIRA - Rap in dialetto con Herman Medrano stasera alle 22 alla festa Tam Tam del parco Valmarana di Mira. Il rapper di Camponogara presenta, nell'occasione il suo secondo album, "Mediamente mona". Dopo il successo di "Fisso e tacchente", che lo ha imposto all'attenzione del pubblico come L'Eminem della Riviera del Brenta per un uso inventivo e originale del dialetto rustico padovano in chiave hip-hop, torna con un nuovo album. È un con uno stile narrativo semplice e immediato. Qualità che del resto hanno già portato in concerto Medrano con Caparezza numerose volte. Le collaborazioni non mancano: curiosa quella con Angelo Rampon (titolare del mobilificio Rampon di San Donà di Piave) in No carton, i Catarrhal Noise nella coinvolgente Ah yeah e i Supersonici con lo strano ska di Fèmene, per la gioia di chi ama cantare. Tutti gli scratches sono di Dj Tech e Rockdrive dei Rocketfaders. Il cd è stato infine registrato interamente nel Veneto, tra Treviso, Pieve di Soligo, Premaore, Vicenza e Verona. dal Gazzettino de Venesia de uncuo'
 
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carbonas
Junior Member
 
461 Mesaji |
Invià el 06/07/2005 : 15:29:47
Me par de aver capio che Luni el xe nea trasmision de giovanni Polli su Rpl?
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patrikriondato
Advanced Member
    
2002 Mesaji |
Invià el 06/07/2005 : 18:49:09
ONCò GHE XE NA INTERVISTA SO EL CORRIERE DE LA SERA!
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carbonas
Junior Member
 
461 Mesaji |
Invià el 08/07/2005 : 15:47:17
unco' un grande Herman da Giovanni Polli ..ea canson "femene" penso che ea sia ea mejo dae fine dea guera!
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patrikriondato
Advanced Member
    
2002 Mesaji |
Invià el 08/07/2005 : 18:28:47
A lo go scoltà anca mi!  
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patrikriondato
Advanced Member
    
2002 Mesaji |
Invià el 12/07/2005 : 18:01:50
Martedì, 12 Luglio 2005AL VILLAGE MARGHERA - Di giorno fa l'impiegato ma di sera si trasforma nell'Eminem della Riviera del Brenta. È Herman Medrano , il fenomeno estivo in grado di combinare dialetto veneto in chiave hip-hop, protagonsita stasera al Village di Marghera. Trentatre anni, di Camponogara, presenterà alle 21.30, il nuovo disco "Mediamente mona" (nella foto) su etichetta Freak Funk, distribuito da Vibrarecords. Dopo il successo dell'album precedente intitolato "Fisso e tacchente", arriva ora un rap bucolico, che vanta collaborazioni eccellenti e iironiche come quella di Angelo Rampon, imprenditore del settore del mobile di San Donà, conosciuto per le pubblicità scanzonate in cui compare nelle emittenti televisive private. "A Rampon avevo chiesto un piccolo intervento- ha detto Medrano - è venuta fuori un'intera canzone "No carton", in cui canta lo slogan che lo ha reso celebre: mobili Rampon forti come el matton". "Con questo filone ho iniziato nel 2000 -continua l'artista- traendo ispirazione da spaccati di vita quotidiana e personaggi particolari in cui molti si identificano o che capita di incontrare nella vita, tutti "mediamente mona". Il concetto sotteso è che nessuno mai si classifica come "completamente mona" e, se lo fa, sa bene di non esserlo. Chi invece dice di essere "per niente mona" quasi certamente lo è e spesso molto più di quel che sembra". Dopo stasera al Village, le prossima data per Medrano è per domenica 17 a Dolo. Davide De Bortoli 
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DVD
Advanced Member
    
Veneto
3425 Mesaji |
Invià el 18/07/2005 : 17:55:29
Intervista de Medrano so la padania!  PARLA IL RAPPER padovano HERMAN MEDRANO «Dico ciò che penso, ma in lingua veneta» Seconda produzione discografica, con testi a volte espliciti e pepati, nell’idioma della Serenissima giovanni polli -------------------------------------------------------------------------------- «Mediamente mona è un concetto molto semplice da spiegare. Nessuno mai si considera “completamente mona”, e generalmente chi lo fa non lo è». Herman Medrano “mona” di certo non lo è. Tutt’altro. L’incontro con il “rapper” veneto inizia con una dissertazione su quella parola, venetissima, che in uno dei suoi due significati identifica «uno stupido, un ingenuo, uno che vuole fare anche il furbo ma non ci riesce». Una parola che costituisce parte integrante anche del titolo del suo ultimo cd, “Mediamente mona”, appunto, da poco pubblicato, integralmente “rappato” nella lingua della Serenissima. Ed è proprio parlando in veneto (ma in questa occasione tradurremo le sue parole in italiano) che l’artista di origini padovane accetta di raccontare se stesso, la sua storia e la sua produzione discografica nell’ultima puntata di “Lingue e Dialetti” in onda l’altro ieri su Radio Padania Libera. Si inizia dalla scelta di comunicare, artisticamente e nella vita quotidiana, nel suo idioma regionale. «Il veneto è la mia lingua, quella che parlo tutti i giorni senza problemi e difficoltà. Mi trovo un po’ meno bene con l’italiano». Un vero madrelingua, insomma. «Non si scappa, proprio così. Avevo visto come già il mio disco precedente, completamente in veneto, avesse riscosso grandissimo interesse, e quindi ho deciso di non cambiare linea». Chi è Herman Medrano? «Ho trentatré anni, attualmente vivo in provincia di Venezia e faccio il lavoro di impiegato, ma da più e meno quindici anni mi sono dato al rap, prima in inglese, poi in italiano ed ora in veneto. Naturalmente è in veneto che mi esprimo meglio, dal momento che penso direttamente in “dialetto”». Il rap è un genere musicale che viene dall’America, in particolare dall’america “nera”. Che cosa ti ha appassionato di più di questo stile? «C’è la possibilità di parlare tanto, dire tante cose senza il limite di doverle cantare, di doversi inventare un ritornello piacevole e mettere tutti quei fioretti intorno alle canzoni. Qui si va dritti al sodo, dritti al problema». Ti hanno dato, tra le altre, la definizione di “Eminem del Veneto”. A parlarti, dai però l’impressione di essere simpatico, tutt’altro che duro. Eppure i rapper, danno sempre l’impressione di essere sempre così arrabbiati... «Bisogna crearsi un personaggio ed è più facile, anziché essere naturali, inventarsi un ruolo che si allinea con gli altri... E siccome sono tutti incassaiallora me incasso anca mi. Però non sempre funziona...» Altra caratteristica dei rappers è quella di usare un linguaggio abbastanza “esplicito”. Non vedo nessuna etichetta sul tuo cd che “avverte i genitori” di questo, ma nei tuoi testi c’è davvero un po’ di pepe... «Sono testi “dritti”. Vanno all’obiettivo in maniera dritta. Non mi piace passare attraverso tanti giri di parole. Per dire una cosa ben precisa basta dirla. Se devo dire che te si un monanon posso certo dire che “sei uno stupidino”, non funzionerebbe mai». Ma qual è il tuo pubblico? «È talmente vasto ed eterogeneo che me ne stupisco anch’io. Parte da ragazzini di dieci anni, con relativi genitori preoccupati perché vanno ad ascoltare “questo qui che parla in questa maniera”. In realtà i ragazzi sono molto più avanti di quanto noi pensiamo. Ma c’è gente anche di 75-80 anni che mi segue. Ciascuno, nei miei testi, può trovare trova ciò che vuole». Il tuo veneto non è annacquato dall’italiano. Vi si trovano anche termini abbastanza arcaici... «Qui si parla come si mangia. Si mangia polenta e soppressa, non piatti alla francese. Se vivi in una certa maniera, se conosci le cose come sono fatte, le chiami con il loro nome preciso. Certe cose non hanno traduzioni. Non puoi dire “ti do uno schiaffo su una guancia», molto meglio “te dago una sgiafa su una masea”, ed è tutta un’altra cosa. Un altro colore. Una lingua non è solo un mezzo di comunicazione ma un veicolo di trasmissione di una cultura, un’identità. In molti tuoi brani appare chiara la tua voglia di tornare a vivere in armonia con i ritmi della terra... «Abitavo davvero in una casa con il “cacaro”, l’albero dei cachi, la tettoria per il carro e il letamaio. La casa di campagna tipica che c’era una volta. Ora tra una casa e l’altra ci sono solo capannoni». Che rapporto hai con il movimento venetista, in particolare quello rappresentato da associazioni come Raise Venete? «Sono d’accordo nel portare avanti tutti insieme la nostra cultura e la nostra lingua. Sono più perplesso quando la battaglia si sposta sul piano partitico». In effetti questa battaglia dovrebbe essere il più possibile trasversale. Sei allora d’accordo sull’idea di una legge regionale per la tutela della lingua veneta, come proposto da poco dalla Provincia di Vicenza? «Non vedo perché una legge di questo genere debbano averla altre regioni e non noi, che viviamo lo stesso problema e la stessa voglia di essere rappresentati in modo concreto a livello istituzionale. I ragazzi di Raise Venete portano avanti un discorso di tipo eminentemente culturale, e se così non fosse non sarei così d’accordo con loro». E i tuoi “colleghi” rapper, che notoriamente frequentano ambienti dove purtroppo questo discorso non passa, che cosa pensano del tuo modo di lavorare? «Cosa vuoi, il discorso è vasto. Quando si inizia con l’idioma locale a volte c’è chi obietta che non si capisce tutto, che alcuni termini mancano... Però, secondo me, chi è attento, presta ascolto ed è interessato a quello che dici, può comprendere poco alla volta tutto. E allora non criticherà la lingua usata ma andrà ad ascoltare il contenuto. Perché, alla fine, quello che conta è proprio questo. Ma perché nessuno ha mai rivolto la critica del “non si capisce” a gruppi come i napoletani di estrema sinistra “99 posse”, che fanno del napoletano la loro bandiera? «Credo che sia solo perché il loro cantante è grande e grosso, e se lo critichi si arrabbia...» In conclusione, da dove nasce l’ispirazione per i tuoi testi? «Dall’osservazione della vita di tutti i giorni. Mi piace guardare, ascoltare, scrivere. E, naturalmente, “rappare”».

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| Sto Topic se estende so 2 pajine: |
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