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nonogigio
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Veneto
3195 Mesaji |
Publicà el - 01/12/2008 : 10:17:28
 Prodotti del mese Anguilla, coppese, gò, luzzo, marsioni, ostrica, orada, paganello, rombo. Coltivasi tutta la sorte di fiori. Decembre è fecondissimo di caccia ciò che basta. Oltre gli uccelli dell'Ottobre e Novembre, vi sono pur anca tutti quelli che vogliono freddo: cigni, chersi, bajanti. Si caccian ne' boschi, prati, campi, monti: Galli, cedroni, faggiani, per¬nici, cottomi, francolini, galline silvestri, piccioni silvestri DECIMO MESE DELL’ANNO “MORE VENETO” 1 D I C E M B R E
I I 6 7 I rappresent8Ilti di Venezia, Verona, Vicenza, Padova,Treviso, Ferrara, Brescia, Bergamo, Mantova, Cremona, Milano, Lodi, Piacenza, Parma, Modena, Bologna, Novara, Vercelli, Reggio, Asti e Tortona, costituenti la cosidetta "Lega lombarda", giurano di difendere queste città e tutte le persone ed i luoghi che compongono questa lega dall’ imperatore Federico Barbarossa. I veneziani inoltre si impegnano ad aiutare la causa comune con le loro navi tanto sui fiumi quanto sul mare. I 249 Emessa l'ordinanza che ordina a chi si rifiuta di pagare una multa di versarne all'erario l'importo doppio. I 379 A causa delle gravi necessità a seguito della guerra di Chioggia viene sottoscritto che le famiglie più meritevoli allo Stato per offerte di persone o denaro siano iscritte nel Maggior Consiglio divenendo famiglie patrizie. I 4 0 0 All' età di sessantanove anni sale al soglio dogale Michele Steno in concorrenza con Alvise Loredan, Pietro Cor¬ner, Giovanni Barbarigo e Leonardo Dandolo. I 4 I 7 Marco Lando diventa vescovo di Castello 1 4 7 4 Dopo soli sedici mesi di ducato muore Lorenzo Marcello. Il suo monumento funebre,che si trovava in origine nella chiesa di Santa Marina, sconsacrata e distrutta questa nel 1818 viene solennemente trasportato ai SS.Giovanni e Paolo. I 5 3 9 A causa della carestia e della siccità gli abitanti delle isole dell'estuario lagunare affluiscono a Venezia, questuando e dimorando nelle loro barche sotto i ponti. Si verificano tumulti popolari nei "fonteghi" delle farine .. I 5 5 3 Il noto medico e filosofo Tommaso Rangone dichiara di aver scoperto un metodo per vivere oltre i 120 anni. Purtroppo il metodo non è arrivato tino ai nostri giorni... I 6 6 7 Effettuata l’ ultima modifica nella procedura penale relativa ai processi criminali portati davanti il Consiglio dei Dieci: Ricevuta una denuncia e risultata fondata si procede all'arresto del colpevole e nello spazio di dieci giorni lo stesso subiva un primo interrogatorio da un membro del Consiglio e da un Avogadore che funge da pubblica accusa, assistiti da due Cancellieri per registrare fedelmente l'interrogatorio. Entro trenta giorni dall'arresto e con la multa di 500 ducati a carico del giudice se tale termine di tempo non viene rispettato l'imputato deve essere portato davanti al Consiglio per una prima decisione se ordinare l'istruttoria formale o liberarlo. I 7 l 0 E' reso obbligatorio soccorrere gli annegati. Nelle farmacie Vengono distribuiti speciali mantici per tentare di farli rinvenire.
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nonogigio
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Veneto
3195 Mesaji |
Invià el 02/12/2008 : 09:34:35
2 DICEMBREI 281 Autorizzata la costruzione di arsenali militari a Candia e a Corone. 1 4 5 8 Ordinata la ricostruzione del ponte di Rialto. Esso dovrà essere costruito in legno, ma con le "boteghe suso". Viene pure .emessa un'ordinanza con la quale non. si possono pignorare né i bovini né gli attrèzzi agricoli. I 5 8 2 Viene proibito alle meretrici e cortigiane di entrare nella notte di Natale, durante la Settimana santa e il giorno del giovedì santo in chiesa di S.Marco e nelle altre chiese vestite con abiti lascivi. 1615 Dopo una laboriosissirna elezione durata ben ventiquattro giorni e con centoquattordici votazioni viene eletto doge Giovanni Bembo all' età di settantadue anni. Tutta la sua vita si era svolta sul mare al servizio del¬la Patria, infatti a 12 anni era già imbarcato quale "nobile d'armar". Aveva valorosamente combattuto nella battaglia di Lepanto, percorso tutti i gradi dell'armata navale e raggiunto il grado massimo, quello di "capitano generale da mar”, riconfermato più volte. Durante l'incoronazione avendo la testa molto grossa, il corno ducale era sempre sul punto di cadere, tanto che a metà cerimonia sulle scale se lo tolse, sostituendolo con un suo berretto. 1 7 5 8. Viene decapitato Giuseppe Groppo da Vicenza. Costui dopo aver dilapidato il proprio patrimonio e sciupata la dote della sorella aveva indotto il famiglio Rinaldo Cocco a introdursi in casa di un avvocato vicentino per derubarlo. Infatti trovatolo in casa lo uccisero e portarono via seicento lire, un orologio e un cucchiaino d'argento. Arrestato e rinchiuso in carcere riuscì ad evadere venendo ripreso solo otto anni dopo e condannato all'impiccagione, tramutata nel taglio della testa su richiesta sua. I 7 6 4 Desta scalpore il fatto che Zuan Marco Calbo, persona degnissima ma povero di fortune sue, venga eletto Procuratore di S.Marco, una delle massime cariche della Serenissima.

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Stato Veneto Nederland
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Paexi Basi
1999 Mesaji |
Invià el 02/12/2008 : 16:54:33
quote: (...) e con la multa di 500 ducati a carico del giudice
Nono Gigio, Parto da 'sta storia dela multa da 500 ducati per domandarte 'na roba. Podarisito darme 'na idea de quanto valeva un dicato alora? Par esenpio, con un dcato cosa se riusiva a crompare? Un toco de pan, un pasto pa' quatro persone? così, tanto pa' avere un ordine de grandesa. ciao, ------------------------------ Stato Veneto Nederland www.statoveneto.nl ------------------------------
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vecio soldà
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veneta
3624 Mesaji |
Invià el 02/12/2008 : 17:06:33
Fa konto ke 500 dukati xe sirka unki£o e medho de oro fin ( 2,60 gr. ??) a el preso de onkuò de 30 neuri al gramo, ma a kreo ke a kel tenpo va£ese tanto de pì, prasiò 45.000 neuri de onkuòvecio soldà |
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nonogigio
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Veneto
3195 Mesaji |
Invià el 03/12/2008 : 08:56:01
3 DICEMBREI 4 0 0 Dopo avergli già scritto una lettera il 4 agosto precedente, re Enrico IV° d' Inghilterra conferma al doge l e franchigie, ovverossia le esenzioni doganali ¬concesse ai veneziani. 154 7 Ordinata la demolizione dei fabbricati costruiti abusivamente a ridosso dei magazzini di Terranova a San Marco. I 5 7 4 Condannato ad esser impiccato e poi bruciato tra le colonne della Piazzetta di S.Marco un certo Nadalin da Trento. Una sera del mese di novembre era stato scoperto mentre furtivamente passava per campo S.Tomà con un sacco in spalla pieno di arnesi da scasso. . Perquisita la sua abitazione vi si trovarono parecchi oggetti preziosi ed arredi sacri asportati in parecchie chiese di Venezia. . 1741 Scoppia un violento incendio in cà Duodo a Santa Maria Formosa arrecando gravi danni.

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nonogigio
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Veneto
3195 Mesaji |
Invià el 04/12/2008 : 09:57:27
4 DICEMBRE125 I Data facoltà al Doge di togliere la parola in Maggior Consiglio ai "malparlanti". I 582 Disposta la multa di venti soldi ai Burchieri che gettassero in acqua o al di fuori delle località di discarica autorizzata i rifiuti prelevati dalle "casselle. delle scoasse" (cassonetti per la raccolta delle immondizie). 1565 Nella chiesa di S, Maria Formosa, accanto alla loro Scuola, i Bombardieri inaugurano il nuovo altare dedicato alle loro funzioni religiose e la bellissima pala della loro Patrona – e patrona dei Marinai e dopo dei pompieri – Santa Barbara, dipinta da Jacopo Palma il giovane. Da un altro mio libro rilevo quanto segue: “BERSAGLIO Un breve cenno merita anche il “BRESSAGLIO”, che tanta parte e storia ebbe in Venezia (ed avrebbe tuttora se….), pure questo tratto da una vecchia ricerca di anni fa e pubblicata in un libretto stampato per conto del Poligono del Tiro a Segno di Venezia. Traggo anche questa ricerca, da me svolta nel 1977 in occasione del centenario della fondazione del Tiro a Segno Nazionale. “Venezia può certamente e documentatamente vantarsi di avere istituito il primo e più antico "Tiro al Bersaglio" o poligono di tiro nel mondo, poichè il tiro con la balestra fu dai Suoi Governanti da sempre riconosciuto "utile ymo necessarium" (Arch. di Stato Veneto-cons. XViri, Misti, registro 6, fol. 37). Fin dal 1229, nè luoghi più spaziosi della Città s' erano istituiti diversi bersagli; i "Provveditori dell' Arsanal" nel 1304 elessero tre Nobili "qui faciant brisalia in illis locis quibus erant, preterquam in Sancto Marco". In fatti il "BRESSAGLIO" in S. Nicolò del Lido di Venezia, a pochi passi dall' attuale Poligono del Tiro a Segno della Sezione di Venezia, venne costituito nel lontano 1299 sotto il Dogado di Pietro Gradenigo (detto "Pierazzo") che così ordinava:..."e che li Nobili erano obbligati di intervenire un giorno la settimana avanti al Vespro a dieci, a dieci sotto pena di due "grossi", at un "grosso" per li Popolari, se ancor questi tralasciavano di ubbidire il comando". Detto obbligo, continuando a leggere nelle carte dell' Archivio di Stato, era stabilito affinchè gli uomini fossero sempre abili ed allenati per prestare servizio a bordo delle Galee Veneziane "contra li nimici et per la grandezza della Patria". Notiamo ancora dalle "CRONACHE" di quei tempi che tanto si adempiva in S. Nicolò del Lido, che per agevolare il traghetto con la Città ..."stanziavano pronti e preparati alcuni "Ganzaruoli" a trenta remi". A tale scopo, varrà la pena di ricordare che i Veneziani addetti ai remi di detti "ganzaruoli" e di altre barche a dieci remi dal nome "fisolere" (dal nome dell' uccello acquatico fisolo o tuffolo - cormorano) si ponevano alla partenza "in riga" e che al segnale del "via" arrancavano sui remi per giungere primi al luogo del bersaglio: quasi in una tacita sfida. Da quì deriva il nome di "regata": da riga, e (narrano sempre le cronache d' archivio) che il Doge stesso soleva premiare, di tasca propria, gli equipaggi che giungevano primi dalla "rigata". Gli atti dei Dieci hanno precise e abbondanti notizie intorno ai bersagli e alle gare solenni che si facevano nei giorni di festa a S. Nicolò del Lido. Acciò poi non si differisse per causa di cattivo tempo l' importante esercizio, si decretò il 17 giugno 1318 che il "Militar gioco" si facesse "anco nelle contrade della Città di Venezia, con la "SAETTA" e con "LI DARDI", destinando un premio ai più valorosi. Un' altra legge del 22 maggio 1322 prescriveva che potevano essere "arollati" solo quelli che avevano compiuto il diciottesimo anno di età. Un' altra Cronaca del 1382 narra che "valenti furono contra gli Ungari, li Genovesi e li Carraresi què soldati della Repubblica che sopra veloci "corsieri" si presentarono alla scaramucce, perchè fecero maraviglie scagliando con lo arco et le frezze", durante la famosa guerra di Chioggia; e che fu proprio durante questa guerra che venne impiegata con certezza per la prim volta un' arma da fuoco: infatti la BOMBARDA chiamata la Trevixana smantellò con una pietra da 195 libbre il campanile di Brondolo, seppellendo fra le macerie in comandante Genovese Pietro Doria. Per dimostrare ancora, se ve ne fosse bisogno, il grande interesse della Repubblica di Venezia al costante allenamento all' "Arte della guerra" dei Veneziani edalle cure che metteva affinchè i materiali fossero sempre attivi, leggiamo nella "Storia di Venezia nella vita privata", di Pompeo Molmenti, (tomo 1°) che: . Essendo alcuni di essi in malordine (succedeva, purtroppo, anche a quei tempi...) si diede licenza nell anno 1440, 5 novembre, dal Consiglio dei Dieci: " ut possint reparationes necessariae pro bersaliis Venetiarum S.S. Johannes et Paulis, S. Vitalis, Canaregli, S. Pauli et S. Thoame". Da ciò possiamo desumere che a quel tempo nella Città di Venezia esistessero ben cinque "BERSAGLI" oltre a quello di S. Nicolò del Lido. Ma da un' altra Cronaca, sempre del Consiglio dei Dieci, del 1314, apprendiamo che " ballestrerius ludus fiat per contractas", ed eleggevano per ogni sestiere un capo, coll' obbligo di sorvegliare, riattare o rimuovere i bersagli che sorgevano alla Giudecca, a S. Vitale, in Barbaria de le tole, a S. Geremia, a S. Giacomo dell' Orio, a S. Margherita, a S. Francesco della Vigna, a S. Agnese, a S. Maurizio. Poveri e ricchi, giovani e maturi, nobili e popolani, in Città e nei Presidi, TUTTI erano balestrieri e formavano, per così dire, la Nazione armata. Inoltre sopra ogni galera di mercato vi dovevano essere, fra i balestrieri, giovani nobili dapprima in numero di quattro, poi in numero maggiore (Arch. di Stato Veneto, Novella, C. 51 t. - 26 febbraio 1356 m.v.). Esistono inoltre documenti che tralasciamo dal produrre per brevità, relativi alla fabbricazione delle bombarde, risalenti al XV° secolo, e sappiamo per certo che le fusioni avvenivano in un' isola del sestiere di Cannaregio, che prese poi il nome di GHETTO (da getto=gettare, fondere), che più tardi sarà destinata alla residenza coatta degli Ebrei (il nome di quest' isola è divenuto poi sinonimo di residenza coattiva degli Ebrei: GHETTO). In seguito, con l' affermazione delle artiglierie, si sentì in Venezia la necessità di avere a disposizione numerosi uomini pronti ed atti al maneggio di queste nuove armi, venne così costituita per ordine del Consiglio dei Dieci, il 31 ottobre 1500, la scuola dei "BOMBARDIERI". Detta confraternita dapprima si riuniva presso la chiesa di S. Andrea, poi di S. Marcuola, e quindi per sempre i quella di S. Maria Formosa. A fianco di detta chiesa, il 25 marzo 1505, venne inaugurata la loro SCUOLA, o sede sociale, (cui attualmente corrisponde il numero anagrafico 5266 del sestiere di Castello), nochè i due "ABATI" (o pilastri in pietra d' Istria) nei quali venivano fissate le antenne per l' esposizione delle bandiere di S. Marco e della Confraternita nelle festività. Ancor oggi notiamo i bassorilievi scolpiti che figurano Santa Barbara, il cui corpo una volta risiedeva nella Chiesa ed ora, (dopo le ignobili soppressioni Napoleoniche del 1812) tutt'ora giace nella sacristia della chiesa di Burano. Ancor oggi possiamo ammirare nella loro Cappella, posta a destra dell' altare della chiesa di S. Maria Formosa, la magnifica ed espressiva pala d' altare di Jacopo Palma il Vecchio, raffigurante Santa Barbara, la loro Patrona. Di fronte all' altare si può notare nell' insieme una scena di assedio di una fortezza, divisa in due dalla figura dell' Evangelista Marco, protettore delle Venete sorti, oltre ai costumi ed attrezzi usati dai "BOMBARDIERI". Qualche anno fa, l’ àbate nel quale era scolpita l’ immagine della Santa e altre figure allegoriche dell’ Arte e che reggeva l’ antenna dello stendardo, fu data alle fiamme. Dopo un lungo periodo di assenza, ora è stato posto un tozzo ed anonimo blocco di pietra d’ Istria. Proprio una cosa fatta per forza…, possibile che al giorno d’ oggi nessuno sia capace di fare una piccola scultura nel marmo? Mah… (Non si riesce proprio a capire il motivo per cui le Spoglie della Santa non possano trovare lì in quella chiesa il riposo definitivo…) Essi erano, in generale, artigiani e fonditori che, esercitati in continuità nell' uso delle artiglierie e delle armi da fuoco, venivano impiegati nel servizio sulle galee o in analoghi compiti, e di cittadini appartenenti alla classe media e popolare originaria. Vi era solo un corpo di milizia civica od urbana, appunto, detto dei Bombardieri o Bombisti. Nessuna milizia stanziale nella Città, nessuna divisa militare! La Serenissima, infatti, non tollerava in Città nè eserciti o "Polizie" per dimostrare - se pur ve ne fosse stato bisogno - la concordia interna, e nè Studenti od Università in quanto possibili fonti di trambusti o tafferugli. Anche i fedelissimi Schiavoni, che erano il nerbo degli equipaggi delle navi militari, erano confinati dentro l’ Arsenale o nei forti di S. Andrea o del Lido quelli di stanza in Rivo Alto, e a Zara il grosso della truppa. I "Bombardieri", nel numero di 4-500 uomini, dovevano essere tutti Cittadini Veneziani, avevano una loro "MARIEGOLA" (da Madre-regola), e alloggiavano in case messe a disposizione dal Governo della Repubblica, nella contrada di S. Francesco della Vigna, in "calle dei Bombardieri", dove ancor oggi ammiriamo i bassorilievi che distinguevano quelle abitazioni e rappresentano s. Barbara. La loro uniforme consisteva in un soprabito, velada turchina, mostre, paramani e fodere rosse, bottoni d' oro, brache corte al ginocchio e panciotti (o gilet) gialli, in pelle di dante, calzette bianche, scarpe con nastro o fibbie d' argento, piccolo cappello nero tricuspidale, ossia tripuntito, con coccarda a colori blue e giallo; nelle mostre, o parate di gala, brandivano certe picche o piccole alabarde più o meno ornate, secondo il rispettivo grado degli ufficiali. Inoltre essi assistevano - a turno - come guardie d' onore alla porte ed alle stanze dei palazzi di governo, al solenne ingresso dei Procuratori di S. Marco e del Doge, od in occasione d' altre pubbliche feste, nelle quali tanto il Doge quanto i Membri della Serenissima Signoria , i Senatori, ecc., si presentavano al popolo senza corteggio d' armati. ("Venezia e le sue lagune", vol. I, parte II, pag. 256, e "Lessico Veneto" , pag. 66.) Il Luogo esatto dove questi "Bombardieri" si esercitavano era il "bressaglio" di S. Nicolò del Lido, accanto alla casa del Consiglio dei Dieci (a pochi passi dall' attuale Poligono del Tiro a segno Nazionale della Sezione di Venezia). Nell' anno 1518 venne aperto un nuovo "tiro al bressaglio" in contrada di S. Alvise per esercitazioni con armi piccole: Falconetti, Arcobusi, Moschetto da Zuogo=gioco. In seguito, nell anno 1531, questo "bressaglio" venne aperto a tutti i Cittadini che "intendono sbarare con s-ciopi o arcobusi"” I 6 4 5 Viene ordinato che in chiesa gli uomini :restino separati dalle donne. 
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nonogigio
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Veneto
3195 Mesaji |
Invià el 05/12/2008 : 09:30:37
5 D I C E M BR EI 231 Il vescovo di Castello riconosce di non aver giurisdizione sulla chiesa di S.Marco, in quanto cappella ducale. Si ricorda che il vescovo di Castello, poi patriarca di Venezia, risiedeva Pietro di Castello e che la chiesa di S.Marco diventerà la cattedrale di Venezia solo nel 1807, dieci dopo la caduta della Repubblica. I 2 4 9 Regolamentate le elemosine da distribuire fra i canonici di S.Marco. . . I 5 5 6 Viene redatta la prima legge relativa alle espropriazioni per esigenze di pubblica utilità. Era limitata alle esclusive opere di bonifica e vi si prevedeva la redazione di un progetto, la sua approvazione tecnica e relativa dichiarazione di pubblica utilità e solo dopo si poteva entrare nel fondo anche ,contro la volontà dell'espropriato. Viene disposto altresì che i periti pubblici devono accertare che l'opera pubblica deva portare quattro volte più utile alla collettività del danno che viene inflitto ad altri.

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nonogigio
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Veneto
3195 Mesaji |
Invià el 06/12/2008 : 09:45:37
6 D I C E M B R E1100 La flotta veneziana ritorna dalla crociata. Tra l'altro viene portato a Venezia il corpo venerato di S.Nicolò di Mira che viene deposto al Lido. 1208 Per ricordare la conquista di Costantinopoli il doge si reca ogni anno ad ascoltare la messa nella cappella del protettore dei marinai, S.Nicolò, in palazzo ducale eretta su voto di Enrico Dandolo dal suo successore Pietro Ziani, il quale a sue spese la fece costruire e decorare le pareti con i fatti principali della guerra. Distrutta da un' incendio viene ricostruita nel sedicesimo secolo dal doge Andrea Gritti. I 377 Ai vincitori di gare al bersaglio con le balestre viene concesso un premio in denaro. I 6 0 4 Vi ne letta la relazione del Podestà Giacomo Polani sulla situazione di Chioggia. " Vi si ritrovano otto mille persone, altrettanto ricche di fede e di devotione quanto esauste e poverissime di beni di fortuna. Vivono tutti di fatiche et di industrie attendendo molti ad alcune arti nella Città, altri al ti pescar, parte a lavorar negli orti et alcuni al barcaruolo e al marinaro, nè senza questi esercizj potriano sostentarsi”. I 6 2 4 Tra il generale dispiacere, soffocato sembra dal "catarro", muore dopo una lunga malattia il doge Francesco Contari¬ni dopo soli quindici mesi di governo. La sua tomba si trova nella chiesa di S.Francesco della Vigna. I 78 8 Viene ribadito, una volta di più, il divieto di scarica¬re in laguna “fanghi e rovinazzi".

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nonogigio
Advanced Member
    
Veneto
3195 Mesaji |
Invià el 07/12/2008 : 10:08:46
7 DICEMBREI 271 Pubblicato il "capitolare”, ossia il regolamento dei pittori. I 3 6 2 Inizia la costruzione del monastero di S.Bernardo a Murano. 139 I Ordinata la risistemazione dell'armeria del Consiglio dei Dieci posta all'interno del Palazzo Ducale. I 5 4 2 Viene ordinato che le puerpere possono essere visitate solo dalle parenti più strette. I 660 Eccezionale alta marea che guasta tutti i pozzi pubblici. I 6 6 8 Con profondo rammarico il Senato informa ufficialmente le corti d'Europa della perdita dell'isola di Candia a favore dei turchi, dopo 465 anni di dominazione veneziana. ¬

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nonogigio
Advanced Member
    
Veneto
3195 Mesaji |
Invià el 08/12/2008 : 09:30:58
8 DICEMBREI 476 Proibito ai sudditi ebrei di esercitare qualsiasi commercio in città. 171 4 Il "bailo" veneziano a Costantinopoli viene convocato dal gran Visir. L'accoglienza è quella che il veneziano si aspettava: una dichiarazione di guerra l'invito a lascia re la capitale turca entro venti giorni. I 72 0 A causa della ressa de a popolazione che si recava al "perdono" di S.Pietro .di Castello crolla il ponte della Veneta Marina causando la morte di quattro persone.

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nonogigio
Advanced Member
    
Veneto
3195 Mesaji |
Invià el 09/12/2008 : 09:33:20
9 DICEMBREI268 Ordinato che le persone arrestate per sospetto di furto possano essere sottoposte alla tortura. I 386 Grande "acqua alta" in città. Essa supera di ben "otto piedi" il li vello normale. I 4 7 6 Scoppia un incendio nel deposito delle polveri da bombarda in Arsenale, con gravi danni nei fabbricati e nelle strutture. 1 6 0 8 Proibito ai barbieri di medicar ferite mortali e di prescrivere medicine per bocca. I 6 9 I Viene consacrata la ricostruita chiesa di S.Agostin.

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michele da este
Junior Member
 
188 Mesaji |
Invià el 09/12/2008 : 21:06:23
salve gigio mi sai dire qualcosa di piu' riguardo a questi fatti o al perche' la serenissima si comportava cosi?
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nonogigio
Advanced Member
    
Veneto
3195 Mesaji |
Invià el 10/12/2008 : 09:58:07
1 0 D I CE M B R EI 276 Modificato il Capitolare dei Signore alle Beccarie, cioè dei preposti ai pubblici macelli. A titolo di cronaca la più grande delle beccherie si trovava in Piazzetta S.Marco dove ora è situata la biblioteca marciana. 129 7 Viene fatto divieto ai Consiglieri Ducali di "aver parte nei dazi". I 5 08 A Cambrai, cittadina della Francia, viene costituita la lega che dalla località prende il nome. Alla lega partecipano i principali stati d'Europa, tutti coalizzati contro Venezia. 
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nonogigio
Advanced Member
    
Veneto
3195 Mesaji |
Invià el 10/12/2008 : 10:02:07
Michele, devi spiegarti meglio. Queste sono frutto di anni di ricerche negli archivi e trovate quasi per caso nel mentre cercavo altre notizie per i miei studi. E racogliendo queste notizie in appunti, un bel giorno li ho catalogati. Devi dirmi su cosa vuoi essere informato meglio e cercehrò di rispoderti.
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michele da este
Junior Member
 
188 Mesaji |
Invià el 10/12/2008 : 12:27:10
nel 1476 hai scritto che fu fatto divieto ai sudditi ebrei di fare commercio. ma perche' ne sai i motivi in particolare??
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nonogigio
Advanced Member
    
Veneto
3195 Mesaji |
Invià el 10/12/2008 : 17:40:57
Ovvio: ciò era proibito dalla chiesa di Roma. Non potevano avere beni mobili (case, terreni, ecc) e potevano commerciare solo distanti dalle città. Solo che siccome disponevano di molto denaro liquido Venezia li accolse e li mise nel luogo che poi divenne il Ghetto, e permise a loro di commerciare e di avere anche delle Sinagoghe, che sono fra le più antiche e belle del mondo. Come ben saprai, Venezia era assolutamente permissiva e libera e nei suoi territori la chiesa non ebbe mai il potere che ebbe negli altri stati. Così se nei primi tempi dovette sottostare ai suoi voleri, col tempo si affrancò del tutto e adirittura non permise mai che nei suoi territori vi fosse l'Inquisizione come negli altri Stati. Anzi: fu sì obbligata a tenerla, ma a condizione che fra gli inquisitori vi fossero tre suoi rappresentanti che controlassero che venissero rispettate le sue leggi, e non quelle della chiesa. E' per tale motivo che non vi furono MAI nè caccia alle streghe e nè roghi per eretici. Anzi: i protestanti luterani avevano anche loro una loro chiesa! I governi di oggi dovrebbero imparare cosa vuoldire "tolleranza" leggendosi le leggi della Serenissima: libero di far ciò che vuoi, ma nel pieno rispetto delle mie leggi.
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