Epopea e propaganda razzista italiana: la mala del Brenta

di Raffale Serafini

 

Nella sola città di Napoli i morti per mafia annuali sfiorano i 400! In 20 anni di storia del Veneto e della banda di Felice Maniero i morti sono stati 17! Non esiste paragone, eppure, lo stato italiano ha creato il mito stereotipo del Veneto criminale, del Veneto che si veste di onestà ma sotto sotto sarebbe pieno di criminali: mafiosi, evasori, razzisti, prostitute, sfruttatori, inquinatori….

fasso rapine - raixe venete
Lo stato italiano, la massoneria nazionale italiana, hanno pompato sui mezzi di comunicazione di massa affinchè si trasmettessero dei messaggi per contrastare l’opposizione all’evidente meridionalizzazione del Veneto e all’etnocidio culturale e linguistico che con arroganza è iniziato nel dopoguerra.

L’Italia esportava parassiti, raccomandati, gente piena di tracotanza che si ritrovava a fare un cazzo e a vessare i Veneti: prefetti, magistrati, avvocati, notai, giudici, guardia di finanza, carabinieri, insegnanti.. Era troppo evidente che gli immmorali colonnizavano un Popolo che in sostanza è onesto ed operoso.

 carnefice. Bisognava vestire di moralità l’italiano e diffamare il Veneto, e quindi ogni episodio, seppur raro, andava ingigantito e ripetuto fino all’asfissia affinche tutti i sudditi dello stato italiano pensassero male dei Veneti e si sentissero sollevati dal commettere e vessare il Popolo Veneto.

Il finanziere e carabiniere raccomandato che veniva con la moglie maestra con diploma comperato a Bari o Napoli, l’infermiere, finanche il dottore, arrivati con diplomi e lauree comperate al bottegone di Palermo, dovevano sentirsi moralmente superiori per contrastare le giuste rivendicazioni dei Veneti che lavoravano come muli per mantenere tutti i parassiti italiani. Senza dir bugie: Il Veneto non ha mai creato un solo punto di debito pubblico e neppure le sue istituzioni a tutti i livelli.
L’epopea di Felice Maniero, serviva a riscattare le forze della giustizia (gli italiani) contro il male assoluto “il mafioso Veneto”. Da notare nel film come gli uomini di legge hanno accento meridionale, mentre i contadini e criminali parlano Veneto. Maniero poi è uno che fa il pentito, un infame che manda in prigione 300 dei suoi uomini per salvare la pelle. Si tratta di una figura losca quanto quegli stessi uomini di legge che lo cacciano e che lo premiano per il suo opportunistico pentimento!

È una storia di immorali dall’una e dall’altra parte, ma viene dipinta come ritratto di un Popolo, quello Veneto.
Ciò che resta dentro il cervello del suddito idiotizzato italiano è “i Veneti sono anche loro dei mafiosi, mica solo noi, e poi si spacciano per brava gente, quindi siamo tutti italiani”.

Mal comune mezzo gaudio.

  • Astor.schweizzer@yahoo.it scrive:

    Bella e sintetica disamina della storia recente del Veneto. Complimenti!

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    NOTA BEN: la Botega de Raixe Venete par qualche jorno no sarà ativa: tuti i ordini i vegnerà evaxi da metà setenbre, dopo la Festa dei Veneti 2017 che se tegnerà a Cittadella/Sitadela -PD- el 9 e 10 de setenbre! Te spetemo a la Festa co tuti i nostri prodoti!